Differenza tra, Prosecco, spumante e Champagne

differenza tra prosecco spumate e champagne

Spumante, Prosecco e Champagne sono tre tipi di vino effervescente che spesso vengono confusi tra loro. Ma quali sono le differenze tra questi tre prodotti? E come si possono riconoscere e apprezzare al meglio? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, analizzando le loro caratteristiche e produzione.

 

Cos’è lo spumante?

Lo spumante è un termine generico che indica un vino effervescente che produce spuma all’apertura, ottenuto da una seconda fermentazione alcolica in bottiglia o in autoclave. Lo spumante può essere prodotto con diversi vitigni, in diverse regioni e con diverse tecniche come il metodo classico, detto anche champenoise, o il metodo Martinotti-Charmat. Alcuni esempi di spumanti italiani sono l’Asti, il Franciacorta, il Lambrusco, il Trento DOC e il Verduzzo. Lo spumante può essere classificato in base al grado di zuccheri residui in:

 

Naturale: il più secco, con meno di 3 grammi di zuccheri per litro;

Extra brut: con 3-6 grammi di zuccheri per litro;

Brut: con 6-12 grammi di zuccheri per litro;

Extra dry: con 12-17 grammi di zuccheri per litro;

Dry: con 17-32 grammi di zuccheri per litro;

Demi-sec: con 32-50 grammi di zuccheri per litro;

Dolce: con più di 50 grammi di zuccheri per litro.

 

Cos’è il Prosecco?

Il Prosecco è un vino spumante italiano, prodotto principalmente nella regione del Veneto, in particolare nelle province di Treviso e Venezia. Il nome deriva da quello di un paese vicino a Trieste, Prosecum, dove si pensa che sia nato questo tipo di vino. Il Prosecco si ottiene solo dalla fermentazione del mosto di vitigni autoctoni del Veneto come Glera, Verdiso, Pinot bianco, grigio o nero e solo con metodo Martinotti-Charmat. Il Prosecco può essere classificato in base al grado di zuccheri residui in:

 

Pas Dosé: il più secco e raro, con meno di 3 grammi di zuccheri per litro;

Extra Brut: con 3-6 grammi di zuccheri per litro;

Brut: meno di 12 grammi di zuccheri per litro;

Extra dry: con 12-17 grammi di zuccheri per litro;

Dry: con 17-32 grammi di zuccheri per litro.

 

Cos’è lo Champagne?

Lo Champagne è un vino spumante francese, prodotto esclusivamente nella regione della Champagne, a nord-est di Parigi, con il metodo classico. Il nome è protetto da una denominazione di origine controllata che ne regola la produzione e la qualità. Lo Champagne si ottiene dalla fermentazione del mosto di uva pinot nero, pinot meunier e chardonnay, i tre vitigni tipici della regione. Lo Champagne deve subire una seconda fermentazione in bottiglia, seguita da un periodo di affinamento sui lieviti, che può variare da 15 mesi a 10 anni. Può essere classificato in base al grado di zuccheri residui in:

 

Brut nature: il più secco, con meno di 3 grammi di zuccheri per litro;

Extra brut: con 3-6 grammi di zuccheri per litro;

Brut: con 6-12 grammi di zuccheri per litro;

Extra dry: con 12-17 grammi di zuccheri per litro;

Sec: con 17-32 grammi di zuccheri per litro;

Demi-sec: con 32-50 grammi di zuccheri per litro;

Doux: con più di 50 grammi di zuccheri per litro.

 differenza tra prosecco spumante e champagne

Differenza tra metodo classico e Martinotti-Charmat

La differenza tra il metodo classico e il metodo Martinotti sta nel modo in cui avviene la seconda fermentazione del vino, che è quella che genera le bollicine. Nel metodo classico la seconda fermentazione avviene in bottiglia, dove il vino rimane a contatto con i lieviti per un periodo che può variare da alcuni mesi a diversi anni. Questo gli conferisce una maggiore complessità aromatica e una spuma fine e persistente. Esempi di vini spumanti prodotti con il metodo classico sono lo Champagne, il Franciacorta e il Trento DOC. Nel metodo Martinotti, invece, la seconda fermentazione avviene in grandi recipienti di acciaio chiamati autoclavi, dove il vino resta per un periodo più breve, da alcune settimane a qualche mese. Questo permette di preservare gli aromi fruttati e floreali del vino ma rende la spuma meno intensa e duratura. Esempi di vini spumanti prodotti con il metodo Martinotti sono il Prosecco, l’Asti e il Lambrusco.

 

Differenza tra Prosecco e spumante


Come detto precedentemente, la differenza principale tra Prosecco e spumante è il vitigno utilizzato: il Prosecco si fa con l’uva glera, mentre lo spumante è un termine generico per indicare un vino frizzante che produce spuma e può essere fatto con diversi tipi di uva. Inoltre, il Prosecco si produce solo in alcune zone del Veneto, mentre lo spumante si produce in diverse regioni italiane. Un’altra differenza è la tecnica di produzione: il Prosecco si fa con la fermentazione in autoclave, mentre lo spumante si fa sia con la fermentazione in bottiglia che in autoclave.

 

Differenza tra Champagne e spumante

Ancora una volta, lo spumante è un termine generico che indica un vino frizzante che produce spuma all’apertura mente lo Champagne si fa solo nella regione della Champagne, in Francia. Per le stesse ragioni lo Champagne si fa con tre vitigni specifici: pinot nero, pinot meunier e chardonnay, mentre lo spumante si fa con diversi vitigni. Un’altra differenza è il metodo di produzione: lo Champagne si fa con il metodo classico, che prevede una lunga fermentazione e affinamento in bottiglia, mentre lo spumante si fa con entrambi i metodi: classico o charmat, che prevede una fermentazione e affinamento più brevi in autoclave.

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