L’Italia è uno dei maggiori produttori al mondo di olio extravergine di oliva. La prelibatezza di questo prodotto lo rende un alimento di alta qualità che caratterizza da secoli la nostra dieta Mediterranea. Andiamo a scoprire insieme la differenza tra l’olio extravergine e l’olio d’oliva normale e gli altri prodotti derivati.
Cos’è l’olio extravergine di oliva
L’olio extravergine di oliva è un olio puro ottenuto dalla prima spremitura diretta e meccanica delle olive raccolte, senza l’utilizzo di composti chimici in fase di estrazione e pesticidi o fertilizzanti per la crescita della pianta.
L’olio extravergine ricco in polifenoli, per essere tale deve rispettare dei parametri di acidità che ne conferiscono le proprietà organolettiche, la piccantezza e la torbidità tipico di questo olio vergine, date dalla purezza e dalla semplicità del processo di estrazione dell’olio.
Tutte queste caratteristiche conferiscono benefici all’organismo rendendo l’olio extra vergine un prodotto ricco in antiossidanti indispensabile per il metabolismo del nostro corpo.
Differenza tra olio di oliva e olio extravergine di oliva
L’olio extravergine deve rispettare delle qualità organolettiche conferite dal processo di estrazione. Infatti la differenza sostanziale tra olio extravergine di oliva e olio di oliva sta proprio in questo. L’olio extravergine è ottenuto da spremiture meccaniche a freddo di olive senza l’utilizzo di solventi chimici per chiarificare il prodotto. L’olio di oliva invece è un olio raffinato e cioè trattato con composti chimici e solventi per chiarificare e rendere il prodotto finale meno acido e più cristallino.
Classificazione degli oli di oliva

Esistono molteplici oli di oliva commestibili e la classificazione avviene in base all’acidità libera dell’olio espressa in acido oleico. Vediamoli insieme.
Olio extravergine di oliva
Nell’olio extravergine l’acido oleico deve mantenersi al di sotto dei 0.8 grammi per 100 grammi. Esso è dunque il più pregiato; la spremitura è meccanica a freddo e l’olio ottenuto è quello derivante dalla prima spremitura delle olive senza l’utilizzo di solventi per alterarne le caratteristiche.
Olio di oliva vergine
Per l’olio di oliva vergine, ottenuto sempre da prima spremitura meccanica e senza solventi, l’acidità può raggiungere un massimo di 2 grammi per 100 grammi. Le proprietà organolettiche saranno dunque diverse rispetto all’extravergine. Di solito per produrre questo olio si utilizzano olive di seconda scelta.
Olio di oliva
Si tratta di una miscela di oli raffinati, e cioè chiarificati con sostanze chimiche, e oli vergini, il cui tasso di acidità è inferiore all’1%. Questo olio è poco pregiato ed economico.
Per produrre un olio di alta qualità è indispensabile conservarlo secondo determinati parametri e la fase di imbottigliamento, sia per piccole che per grandi aziende, è un processo indispensabile per ottenere un olio extravergine ricco e con le proprietà organolettiche preservate.




