Conservare l’olio d’oliva: come e dove farlo al meglio

conservare olio d'oliva

L’olio di oliva è un prodotto enogastronomico di eccellenza, pilastro della dieta mediterranea italiana annoverata dal 2010 come patrimonio dell’Unesco. Vediamo insieme allora i trucchi per conservare l’olio di oliva, come e dove farlo al meglio. Infatti un ottimo olio, per mantenere le sue pregiate caratteristiche dovrà innanzitutto essere conservato in luoghi adatti, in contenitori non casuali e al riparo dalla luce solare.

I mastri oleari, artigiani di eccellenza nella lavorazione delle olive, sanno che per ottenere un ottimo olio non basta avere delle olive di qualità. Ciò che fa la differenza è la lavorazione e soprattutto la conservazione del prodotto finale.

Infatti l’oro giallo è ricco di molecole naturali facilmente alterabili e ossidabili. Una volta che l’ossidazione prende il sopravvento il prodotto perde le sue caratteristiche qualitative, risultando sgradevole all’olfatto e al palato.

E dunque come conservare l’olio di oliva? I tre paramentri da tenere in considerazione sono:

  • luce: l’olio va conservato in un luogo buio, poichè la luce solare accelera il processo di ossidazione delle sue molecole
  • temperatura: la temperatura di conservazione è quella ambiente. Mai scendere al di sotto dei 12°.
  • contenitori: privilegiare bottiglie in vetro scuro o contenitori in acciaio inox ben tappati.

E dunque dove è preferibile conservare l’olio di oliva? Sicuramente in un luogo asciutto e buio, lontano da fonti di calore e preservandolo dal freddo. Dunque non in cantina se al nord, meglio uno scaffale o mensola al chiuso in casa.

Dopo il frantoio, ecco come conservare l’olio d’oliva

conservare olio d'oliva

Una volta raccolte, le olive vanno portate in giornata stesso al frantoio. Qui, a seguito di processi meccanici, come la spremitura a freddo la decantazione e in ultimo la filtrazione, l’olio prodotto viene raccolto in appositi contenitori, bottiglie di vetro opaco o in acciaio per essere conservato o commercializzato. Ecco dunque come consevare l’olio d’oliva dopo il frantoio.

  • scegliere i recipienti più opportuni. Ancora ad oggi lo stoccaggio dell’olio avviene sulla base delle quantità da conservare. Le dame di vetro verde o opaco, di capacità elevate, svolgono questa funzione quando l’olio da conservare è tanto
  • contenitori di acciaio dolce. Utili per piccole o medie quantità. Per travasi di olio da dame di capacità grande a contenitori più piccoli
  • bottiglie in vetro scuro o opaco, per il consumo quotidiano. Evitare la plastica, poichè oltre che poco igieniche sono anche trasparenti e lascerebbero filtrare la luce, degradando velocemente l’olio.

Dunque, come conservare l’olio di oliva appena spremuto? In frantoio utili sono le dame, per quantità elevate di olio. Una volta portato in casa le dame andranno conservate in un luogo fresco e asciutto e soprattutto al buio, evitando escursioni termiche. La temperatura ideale è compresa tra i 12 e 25°. Se travasato, meglio optare per contenitori ermetici in acciaio di medie dimensioni, così da non inglobare troppa aria ed evitare che l’ossigeno alteri l’olio.

Meglio conservare l’olio in latta o in bottiglia?

Se la latta è in acciaio e le bottiglie in vetro scuro, in entrambi i casi si tratta di due ottime soluzioni poichè materiali inerti, opachi, molto igienici e resistenti all’usura. Ma è veramente la scelta migliore conservare l’olio in latta? E quali sono invece le bottiglie per conservare l’olio?

come conservare olio d'oliva
  • La latta:  conviene laddove la capacità è inferiore ai 5 litri. Se superiore il consiglio è travasarlo in multiple bottiglie di vetro opaco, così da evitare che l’aria entri ogni volta che si stappa la latta per versare l’olio. L’ossigeno infatti ossida il prodotto riducendo le sue pregiate qualità organolettiche. 
  • Bottiglie:  devono essere rigorosamente in vetro scuro, preferibilmente di massimo un litro. La luce e l’ossigeno incorporato lentamente tendono a degradare l’olio, soprattutto se la capacità della bottiglia è maggiore e lo è anche il tempo impiegato a consumare il prodotto.

Per quanto tempo si può conservare l’olio di oliva?

Se conservato adeguatamente, ovvero al buio, a temperature comprese tra i 12 e i 25 gradi ed ermeticamente chiuso, la durata può essere anche di 15 mesi. 

E invece per quanto tempo si può conservare l’olio di oliva non commercializzato, da vendere più in là nel tempo? La durata è la stessa, ma bisognerà travasarlo dopo alcuni mesi per togliere la morchia che si sarà depositata sul fondo. Dopo sei mesi andrà effettuato invece un nuovo travaso.